Vangelo
/van-gè-lo/
sostantivo maschile
- 1.
Il termine, già presente nella letteratura extrabiblica, indica una notizia che cambia il corso della storia comportando benefici concreti a quanti ne sono destinatari. Così era per la nascita dell'imperatore romano che condizionava la datazione e diveniva occasione per gesti di benevolenza e misericordia per la popolazione. Il vangelo è una buona notizia che condiziona la vita rendendola buona. Il vangelo è un fatto, ma anche una persona. Qualcosa detta, qualcuno che vive, qualcuno che, incontrando il vangelo, diventa felice, egli stesso vangelo, buon notizia, per altri.
- 2.
Per noi il vangelo è la vita di Gesù raccontata; Gesù incontrato nella nostra vita; Gesù annunciato con la nostra vita. Lui in noi, noi in Lui; Lui parola fatta carne, noi carne nella quale la Parola di attenda. E' l'ispirazione costante del nostro attendarci/incarnarci perché si possa essere sempre buona notizia per i giovani.
- 3.
«E il verbo si fece carne e si attendò in noi»
Vangelo di Giovanni, 1,14 - 4.
Fare fatti di Vangelo, essere semplicemente buona notizia per l'altro, al di là se stessi, ricchi per ciò che abbiamo ricevuto
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