Pensare
/pen-sà-re/
verbo intransitivo
- 1.
L’attività propria dell’uomo che, in quanto tale, lo umanizza. Impone l’esercizio delle facoltà intellettuali sì come piegate dalla potenza spirituale.
- 2.
Per noi anche pensare ha una duplice dimensione relazionale. La prima richiede che, per poter correttamente pensare, alla ricerca della verità, sia necessario che il pensante si faccia umile quando incontra la realtà: è in quel momento che può riconoscere la sua secondità e, così, farsi incontrare dalla verità. La seconda consiste nella alterità del pensiero: non si pensa per sé, per possedere; al contrario, si pensa per cogliere la verità della realtà, così da poterla comunicare.
- 3.
«La verità si comunica soltanto quando trova anime spoglie e decise a non accontentarsi d’altro che di lei. […] Con il pensiero noi troviamo qualche cosa, non la facciamo; rifiutare di sottomettersi significa non incontrare, e non sottomettersi in anticipo significa eludere l’incontro»
A.-D. SERTILLANGES, La vita intellettuale, Roma, 2014, p. 127 - 4.
Spogliati di te per rivestirti dell’abito del Pensare!
Condividi
Citato anche in